Eventi 2020

Scopri tutte le iniziative dell'edizione 2020 del Villaggio Letterario.


Eventi di Gennaio

EVENTI DIGENNAIO

  • SI SEA , CULTURA DEL MEDITERRANEO

    DOMENICA 12 GENNAIO 2020 ore 11:50
    Evento work in progress 
    Tutto il Mediterraneo da scoprire
    Storia, letteratura, enogastronomia, teatro, musica, archeologia, sport, arte, cultura...
    Il passato ed il presente del popolo del Mediterraneo
    
    SI SEA - marchio registrato
    Scarica PDF

Eventi di Marzo

EVENTI DIMARZO

  • NECROPOLIS

    VENERDÌ 06 MARZO 2020 ore 20:55

    Necropoli Puteolane

    La città dei morti dell’antichità

    La necropoli indica in archeologia un’area in cui sono localizzate le sepolture dei membri di una comunità. Queste aree presentano nel tempo differenze significative nei modi di seppellimento e nei beni di corredo. Le necropoli sono dunque i cimiteri dell’antichità e costituiscono per l’archeologo una delle fonti principali di informazione, in quanto forniscono preziosi dati per ricostruire la composizione sociale di un gruppo umano stanziato in un determinato territorio

    I defunti non sono tutti uguali: riti e corredi funerari

    Presso tutte le società gli uomini rivestono un ruolo che conservano anche da morti: è questo elemento che caratterizza le necropoli – città dei morti, dal greco necròs («morto») e pòlis («città») – e offre agli archeologi importanti dati; inoltre, le necropoli ripropongono fedelmente lo schema dei rapporti di parentela di una società, come accade anche oggi nei nostri cimiteri.

    Le differenze tra gli individui sono segnalate dal trattamento del cadavere e dal corredo, che i vivi pongono come accompagnamento del defunto e che è costituito sia dai beni che egli possedeva in vita sia da oggetti fabbricati appositamente come offerta. Nelle sepolture nobiliari esso può comprendere sacrifici di animali e uomini, come presso molte culture dell’Estremo Oriente, dove le tombe di alto rango sono associate a fosse con carri e cavalli e a sacrifici umani, e nelle Americhe, per esempio tra gli Inca, dove alla morte del sovrano le sue spose e i suoi attendenti si davano la morte per essere sepolti con lui.

    Poiché toccano i significati profondi della vita e della morte, i modi di seppellimento e i beni funerari sono comunque i messaggi più complessi che una cultura, nel difficile atto di separarsi da un suo membro, lascia di sé stessa, e quindi sono anche quelli più ardui da interpretare.

    Le necropoli nascono con i primi villaggi

    Di fatto le necropoli cominciarono a nascere con i primi villaggi e con l’agricoltura: le fasi più antiche della storia dell’umanità furono infatti caratterizzate da una forma di vita nomadica, in cui gli spostamenti assecondavano le esigenze della caccia e della raccolta di vegetali spontanei. Soltanto quando vennero fondati villaggi agricoli stabili i morti iniziarono a essere deposti in luoghi riservati a tale scopo. .

    Come sono organizzate le città dei defunti

    Frequentemente le necropoli mostrano di essere state attentamente pianificate. Non è quasi mai casuale la posizione delle strutture che ospitano i defunti e che spesso seguono un orientamento astronomico; precise norme possono regolare la posizione del defunto e la direzione in cui guarda il suo capo.

    La localizzazione delle città dei defunti si oppone a volte allo spazio abitato, occupando i lati delle vie che si diramano dall’insediamento, come la via Appia in epoca romana; spesso le necropoli si trovano in suoli improduttivi, essendo a volte intagliate nella roccia, come a Siracusa, oppure ubicate nel deserto, come nella Valle dei Re in Egitto, un’area in cui le pratiche funerarie raggiunsero estrema complessità.

    Menzione particolare meritano le catacombe cimiteri sotterranei che vennero sviluppandosi in Europa a partire dal 2° secolo d.C.: articolate in lunghe gallerie, esse contenevano sepolture in semplici loculi ricavati sui lati, ma potevano anche ospitare sarcofagi scavati nella roccia o veri e propri mausolei.

    Il trattamento dei defunti

    Non sempre nelle necropoli i defunti venivano deposti integri, senza avere subito trattamenti particolari volti a modificarne il corpo. Se l’inumazione, vale a dire la sepoltura del corpo integro, che viene definita come sepoltura primaria, è una pratica ricorrente, altrettanto lo sono molte forme di sepoltura secondaria: esse prevedono l’incinerazione, oppure l’esposizione dei corpi ad agenti atmosferici che accelerino il processo di decomposizione, e la successiva sepoltura dei resti.